Gustav Klimt e la Secessione

Ad ogni epoca la sua arte, all'arte la sua libertà

Durata 2h30
Costo 20-35€

In Europa sono esistite diverse forme di

Art Nouveau.

 

Quando si parla di Art Nouveau si pensa spesso alla moda dell’ inizio dello scorso secolo, ai decori, ai nuovi materiali, agli oggetti di design e alle idee dalle quali prende ispirazione  l'arredamento moderno.

Si pensa, insomma, a un’arte nuova.

E così è, infatti!

 

A cavallo tra il XIX e XX secolo si assiste, in quasi tutta l’Europa, a una rivoluzione del gusto che affonda le sue radici nella pulsione al cambiamento sociale e politico propria di quel periodo.

 

A Vienna vi sono numerosi Palazzi in stile Art Nouveau: abitazioni, banche, hotel, centri commerciali e persino stazioni della metropolitana impreziosite con disegni dai colori inusuali, decori in mosaico dorato e ferro lavorato, nel famoso verde scuro su bianco calce che diventerà il riferimento estetico meglio conosciuto di quei tempi, secondo solo ai mosaici dorati dei quadri di Gustav Klimt.

 

Il nostro giro di circa 2h e mezza si propone di accompagnarvi alla scoperta dell’Art Nouveau viennese che si sviluppa intorno ai cosiddetti Secessionisti, cioè un gruppo di 18 artisti raccolti intorno alla figura chiave del pittore Gustav Klimt.

I Secessionisi viennesi propongono un taglio netto (scissione, secessione) con il passato.

 

Tutti i movimenti internazionali di Art Nouveau hanno in comune il rifiuto dello storicismo dell’epoca che proclamava la superiorità della conoscenza storica su tutti gli altri metodi interpretativi della realtà e che aveva influenzato le arti plastiche e visive per molti decenni.

Secessione viennese: caratteristiche

A Vienna, la Secessione è un’espressione del più ampio movimento chiamato Modernismo che rappresenta a pieno titolo la vita culturale della capitale austriaca a cavallo tra il XIX e il XX secolo e che unisce le tendenze e le influenze comuni di personaggi letterari, artisti e architetti di questo periodo.

 

Il Modernismo viennese si presenta, infatti, come un concetto molto eterogeneo. Basti pensare alla psicoanalisi di Sigmund Freud e le sue indagini sul subconscio, la propagazione della nuova architettura di Otto Wagner e Joseph Maria Olbrich o Adolf Loos che hanno avuto un impatto sullo sviluppo dello stile artistico, così come la letteratura decadente di Hugo von Hofmannsthal e Arthur Schnitzler autore del libro Traumnovelle dal quale Stanley Kubrik trarrà spunto, in seguito, per il famoso film Eyes wide shut.

 

Numerose sono le relazioni con la vita culturale di altri paesi e le molteplici connessioni con la letteratura, le arti dello spettacolo e la musica. L'Art Nouveau viennese è strettamente legata alla fondazione e alla storia della Secessione e delle Wiener Werkstätten.

 

Gustav Klimt: Ver Sacrum

L'Art Nouveau si sviluppa a Vienna a partire dal 1897, anno di fondazione del gruppo di artisti Wiener Secession e della sua

rivista Ver Sacrum.

 

Ver Sacrum vuol dire Primavera Santa, un titolo programmatico che adorna ancora oggi a grandi lettere la facciata del magnifico edificio della Secessione.

Il Palazzo fu progettato nel 1989 dall’architetto Josef Maria Olbrich.

Doveva rappresentare un manifesto costruito per le idee della nuova associazione di artisti, che si dedicava al modernismo contemporaneo.

È una costruzione davvero singolare: un’imponente scatola bianca dalle pareti lievemente decorate nello stile secessionista viennese e sormontata da una cupola dorata, che è una vera e propria dichiarazione di intenti. Le 3000 foglie d’alloro in metallo dorato da cui è composta ne sono il decoro, ma anche la struttura portante: cioè l’intreccio dei rami e delle foglie sono disposte in maniera da formare la cupola stessa.

Perché è così importante questo dettaglio?

L’oggetto, bello, decorato, esteticamente valido, diventa anche funzionale, entra cioè nelle nostre case e non più solo in quelle nobiliari o di famiglie abbienti che possono permettersi oggetti di lusso. Numerosissime sono le collezioni di posate, servizi da te, vasi per fiori, poltrone, mobili da salotto e persino gioielli, borse e fermagli esposte a Vienna in diversi musei dedicati alle collezioni di inizio Novecento.

Tutto cominciò in quel circolo di artisti che si riunì intorno a Gustav Klimt, primo presidente dell'associazione.

Tra i membri fondatori vi erano i pittori, scultori e architetti viennesi che progettarono nel cuore di Vienna, palazzi, diverse stazioni della rete metropolitana e indimenticabili oggetti di arredamento.

 

Sono anni importanti, che segneranno una tappa molto significativa del nuovo concetto di design viennese e europeo, una nuova ondata stilistica che si ripercuoterà per tutto il secolo giungendo fino ai giorni nostri. Si consideri anche che, a quel tempo, Vienna era una delle città più alla moda d’Europa e forse la più benestante.

L’Imperatore Francesco Giuseppe I accolse con simpatia il nuovo movimento dei Secessionisti. Acconsentì alla realizzazione del Palazzo della Secessione, a patto però che fosse costruito un po’ più in là rispetto al Ring (boulevard alberato che circonda il centro storico), che doveva restare (come tutto il resto durante gli anni del suo Impero) ancorato ai valori classici dell’estetica e della politica.

Secessione viennese: caratteristiche

Fregio di Beethoven di Gustav Klimt

Da non perdere: il Fregio di Beethoven che si trova all’interno del Palazzo della Secessione.

Si tratta di un enorme affresco che Gustav Klimt realizzò nel 1902, interpretando a suo modo la Nona Sinfonia di Beethoven, in occasione di una mostra allestita all’interno del Palazzo e dedicata interamente al celebre compositore.

L’affresco ricopre tre pareti di una stanza del museo, è largo 34 metri e alto 2 metri.

 

Una volta nella stanza del Fregio di Beethoven i visitatori ricevono delle cuffie stereo per ascoltare, appunto, la celebre sinfonia mentre osservano l’affresco così da stimolare due sensi contemporaneamente e rendere l’esperienza di questa visita unica e indimenticabile.

L’ingresso al Palazzo della Secessione è gratuito per i bambini fino a 10 anni, ha un costo di 9,50€ per gli adulti e 6€ per gli over 65.

Concluderete il giro in bellezza!

Io vi accompagnerò volentieri, se lo vorrete…

 
Ver-Sacrum-cosa-vedere-a-vienna_edited.png